Videoradio pubblica il secondo album del chitarrista campano: jazz-rock di alta suggestione ispirato al continente sommerso. Special guest Joe Amoruso e Luca Aquino
Gio Gentile - Atlantide
Videoradio, 2010
10 brani, 57 minuti
Arriva finalmente nei negozi Atlantide, il nuovo disco del chitarrsta Gio Gentile, pubblicato dalla Videoradio di Beppe Aleo. A sei anni di distanza dal disco di esordio Makarìa, il giovane musicista campano esplora ancora una volta il mondo della 'fusion mediterranea' con un concept-album dedicato al mitico continente sommerso. Un lungo periodo di lavoro per un disco ispirato nuovamente al mare, forza distruttrice e fonte di vita al tempo stesso, espresso con un rock-jazz caldo e sognante, segnato come non mai dalle radici isolane (Procida) dell'autore.
Per realizzare questo ambizioso progetto, Gio Gentile si è avvalso di un formidabile team: l'apprezzato ingegnere del suono Pierluigi Iele, una solida band formata da validi musicisti (Gianluca Grasso, Giuseppe Timbro, Sisto Masone), uno stuolo di collaboratori come Davide Luciano, Franco Pastore, Marco Pietrantonio e Alfonso Coviello (Sancto Janne). Inoltre Gio ha avuto la generosa partecipazione di due prestigiosi special guest: il popolare tastierista Joe Amoruso (storico membro della band di Pino Daniele) in Utopeace, la nuova stella del jazz italiano Luca Aquino (tra i vincitori del Top Jazz 2009) alla tromba in Mike Day 2.
Come in Makarìa, anche in Atlandide la proposta di Gio Gentile è orientata ad un jazz-rock avvolgente e caldo. I riferimenti stilistici vanno dai suoni più sensuali di Santana alle magie psichedeliche dei Pink Floyd, dalla lezione dei maestri Steve Vai e Joe Satriani all'amato movimento del Naples Power. Le dieci tracce strumentali (con suggestioni vocali di Davide Luciano) alternano maestosi temi ispirati ai viaggi marini e travolgenti dialoghi tra chitarre e tastiere, con agganci all'esperienza del progressive-rock.
Un nuovo entusiasmante capitolo per l'alfiere della fusion mediterranea.
Gio Gentile (guitars)
Alfonso Coviello (percussions), Davide Luciano (bass and vocals), Gianluca Grasso (keyboards), Giuseppe Timbro (bass), Sisto Masone (drums), Francesco Pastore (percussions), Marco Pietrantonio (drums)
Special Guests:
Luca Aquino (trumpets) e Joe Amoruso (keyboards)
Info:
http://www.giogentile.com
http://www.myspace.com/giogentile
http://www.giogentile.splinder.com
Videoradio:
http://www.videoradio.org
All'insegna della 'musica ricreativa' l'album d'esordio della frizzante band romana. Un viaggio surreale e ironico, con intelligenza e passione, tra rock e 'canzoni di fuga'
Saesciant - Andiamo a Zanzibar
(Saesciant Records)
10 brani - 41.21 minuti
I Saesciant amano definirsi "un quartetto di musica ricreativa" e con il disco di debutto Andiamo a Zanzibar propongono una miscela di sana musica e profonda ironia. Il gruppo romano è composto da affiatati amici ed eclettici musicisti: Marco Pofi (voce e chitarra), Umberto Cutillo (basso e voce), Carlo Zambon (chitarra, tastiere e kazoo) e Gabriele Morcavallo (batteria). Nascono nel 2002 e hanno alle spalle numerosi singoli come Nicotina & Desideri, Meridionale e Shaolin, apprezzati in particolare nel mondo radiofonico; dopo il demo Sotto certi aspetti sono vincitori e finalisti di vari festival di musica indipendente, e grazie all'esperienza fatta sui palchi di tutta Italia, approdano con entusiasmo al primo disco.
Andiamo a Zanzibar è un album che tocca tutti i colori dell'anima e della contemporaneità, con 10 travolgenti canzoni influenzate da Eduardo Bennato, Fabrizio De André e Rino Gaetano, dal miglior classic rock (dai Led Zeppelin ai Police), senza disdegnare svisate reggae e funk. Un panorama di riferimenti vissuto senza emulazione, dove i Saesciant con originalità sviluppano uno stile unico e fresco, scanzonato e coinvolgente. "Se un progetto è il punto di vista, beh, l’arte secondo noi sta nel punto di fuga", affermano i ragazzi. L'elogio della fuga è affrontato con uno sguardo surreale e intelligente, in queste "canzoni di fuga" ci accompagnano il Tenente Sciant, i pirati all'orizzonte, una misteriosa Valentina, Giovanna e uno spettro di personaggi pittoreschi e animati dalla passione dei Saesciant.
Si legge su RockAction: "I Saesciant si esprimono in scioltezza in un lavoro dove la componente del divertimento gioca un ruolo decisivo, ma senza prendere il sopravvento sull’intensità e sulla serietà della loro proposta musicale". Musica che parla di cose serie senza prendersi sul serio, da parte di un gruppo divertente e divertito, abile nel confezionare canzoni rock fantasiose e inebrianti. Una rivelazione della nuova musica italiana.
I Saesciant:
Marco Pofi: voce e chitarra
Umberto Cutillo: basso e voce
Carlo Zambon: chitarra, tastiere e kazoo
Gabriele Morcavallo: batteria
Info:
http://www.saesciant.it
http://www.myspace.com/saesciant
http://www.synpress44.com
L’insieme di quattro cervelli eterogenei miscelati a formare gruppo con imprecise velleità musicali mirate all’espressione più o meno socialmente condivisa di esplicite inattitudini esistenziali, curiose situazioni quotidiane e imprecise storie di vario genere.
Suscitano da tempo grande curiosità fra gli addetti ai lavori. I loro episodi musicali su traccia finora sono stati raccolti in due split (EP1 ed EP2) negli ultimi due anni, recensiti entusiasticamente e scaricati in download gratuito in oltre centomila copie e diventando un "caso" nella rete. In questi due anni concorsi live anche internazionali (tutti vinti) che li hanno portati su palchi importanti in diversi open-act (dai Deep Purple ai Marlene Kuntz, dai REM ai Negrita).
Loro sono i Cockoo – cocKoo [cocù] s.m. – e nascono tra le colline astigiane nel freddo inverno del 2005, da un improvviso impulso comunicativo.
Il loro debut album raccoglie tre intensi anni di lavoro, di canzoni, di storie, di cambiamenti, di prospettive, speranze e delusioni che prendono forma in undici brani scritti dal 2005 al 2008. Un lungo lavoro dove un crocevia di sensazioni, insieme alle esperienze di vita individuali, portano i cocKoo a cercare un proprio modo di comunicare, imparando ad affinare un linguaggio che vuole essere una sintesi tra le molteplici influenze musicali e non.
E’ con Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic,…) che, verso la fine del 2008, si arriva alla decisione di organizzare la grande quantità di materiale prodotta ed iniziare un percorso creativo lungo sei mesi che darà alla luce “La Teoria Degli Atomi”. L’album possiede una matrice cantautorale esterofila, ma forte della tradizione italiana, intorno alla quale si ricama un tessuto musicale che segue i “principi del rock”, ma cerca di abbracciare le sfumature musicali più disparate, sfruttando la contaminazione per trascendere la definizione di genere e cercare di puntare all’emozione, valorizzando le possibilità di ogni singolo brano. Oltre 45 minuti in cui una solida base ritmica sostiene un sound dal climax decisamente altalenante, e, insieme a chitarre, tastiere e eminiscenze elettroniche, accompagnano l’ascoltatore in una giungla di atmosfere sempre nuove.
Il brano “Voodootech” è il primo singolo, e nell'anteprima delle radio rock, ha ricevuto immediatamente un consenso strepitoso, tant'è che la band è stata votata fra tutti i gruppi indipendenti italiani per partecipare alla finalissima del MEIWEB, il 6 giugno a Ravenna insieme a Serpenti e Diva Scarlet, con ospiti Tricarico e Velvet. Il singolo è tuttora in continua ascesa nella Indie Music Like e a novembre partirà in rotazione il video con la regia di Hendrick Wijmans
Ad amalgamare il tutto è la melodica vocalità che in qualche modo tiene sempre i pezzi sul medesimo binario. “La Teoria Degli Atomi” è un album eclettico in tutto e per tutto e, insieme al sound ed alle influenze, anche i contenuti affrontano le tematiche più disparate, avendo comunque come minimo comune denominatore l’introspezione umana e l’analisi, talvolta critica, talvolta descrittiva del comportamento umano. Lo stesso concetto viene anche ripreso nel packaging dell’album, in cui si punta alla provocazione grafica di avere tra le mani un testo che pare antico e un po’ sacro. Il primo lavoro dei cocKoo possiede la genuina immaturità di un gruppo che ama giocare con le proprie possibilità, ma cerca comunque di parlare con un linguaggio chiaro e coerente, forte della volontà di porsi dal punto di vista del musicista, ma anche dal punto di vista dell’ascoltatore, a cui si rivolgono a chiare lettere tramite la prima pagina del booklet contenuto all’interno dell’album: “Che cosa salverà le vostre molecole?”
Forse un ascolto della Teoria Degli Atomi può aiutare a scoprirlo.
TOUR DEGLI ATOMI
(cosa salverà le vostre molecole?)
CocKoo
http://www.myspace.com/cockoo
CocKoo on You Tube – “Voodootech”
http://www.youtube.com/watch?v=gWbZQloie8g&feature=player_embedded
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Franco Franceschi ha iniziato il suo percorso artistico come fotografo di moda, aprendo uno studio a Bologna. In questo contesto ha avuto modo di collaborare con grandi Firme e Testate in Italia, Emirati, Francia, Germania, USA. Si è dedicato per oltre vent’anni alla fotografia di moda pubblicando diverse migliaia di pagine ed alcune decine di copertine in riviste di tutto il mondo collaborando in Italia con Amica, Cosmopolitan, Donna Moderna, Harper’s Bazar ed all’estero con altrettanto importanti magazines in Germania, Francia, Emirati Arabi e Stati Uniti. In 25 anni ha pubblicato più di 2500 pagine e 30 copertine.
Nel ritratto ha spaziato da personaggi del cinema come Carol Baker, Mariagrazia Cucinotta, Randy Ingerman a cantanti, uomini politici, capitani d’industria e personaggi della televisione.
Da dieci anni dedica tutto il tempo che la professione gli lascia libero alla ricerca.
Particolarmente attratto dal dettaglio più che dall’insieme, ha iniziato questo nuovo percorso esplorando l’architettura del ‘900 bolognese affascinato dalle sue linee esenziali e dalla mancanza di colore così in contrasto con la città storica rossa, gialla e ricca di archi e decori, per poi passare alla campagna del Chianti Senese in cui ha vissuto per otto anni per poterne gustare, giorno dopo giorno, il lento mutare, ed all’architettura moderna di alcune città visitate in occasione delle presentazioni di mie mostre fra cui Copenhagen, Lima, San Francisco e Varsavia.
Attualmente ha in fase di elaborazione un progetto che riguarda il design nell'ambito della nautica.
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