È la descrizione profonda dei pensieri più intimi in bilico tra dannazione, malinconia e romanticismo. Questi gli ingredienti principali che danno vita al disco d’esordio degli ASSENZA.
Assenza è un progetto che nasce circa un anno fa’ a Città di Castello - PG. L’idea parte da un concetto divenuto per questa band un dogma: restituire il giusto credito al rock italiano. Si potrebbe definire il loro genere Italian Alternative Rock -da non confondere con il pluricitato rock alternativo (nulla che vedere con band come Marlene Kuntz, Verdena ecc.)- con un lavoro fortemente orientato all’innovazione in senso generale. Si potrebbero infatti accostare sia come sonorità che come atmosfere (nonché melodie) soltanto a gruppi stranieri come Muse, Placebo, H.I.M., Evanescence. Vita vissuta, con testi intrisi dell’eterno contrasto umano in bilico tra amore, odio, rabbia, adrenalina, aspetti socio-politici. Nessun falso moralismo, ma solo la voglia di descrivere come vive e cosa sente un giovane nel 2009 in Italia che si dissocia dal falso perbenismo, da quell’ossessivo volere per forza apparire. Il nome ASSENZA non a caso è il concetto contrario all’assidua presenza, come dire: se è così forse a volte è meglio essere assenti. Nelle canzoni vi è di base un’atmosfera dark condita da melodie molto orecchiabili (è importante che una canzone si ascolti, il rumore è un’altra cosa), distorsioni potenti ma mai eccessive, rifiniture elettroniche, accenni talvolta operistici, e sintetizzatori che rendono molti pezzi ballabili anche a livello disco conservando però sempre lo stampo fondamentale: il rock! Si parte da un’idea pop per poi personalizzarla fino a un risultato certamente non comune in Italia e decisamente mai noioso. Il tutto ovviamente correlato da una immagine scenica della band decisamente d’impatto e soprattutto molto coerente con il genere, cosa fondamentale quanto determinante. L’ Alternative Rock degli Assenza punta a far capire che qualcosa di buono può uscire anche dall’Italia, che qualcuno, senza essere pretenziosi, stia cercando la novità, quella novità che si traduce in arte, radiofonica, orecchiabile, potente, dissacrante, polemica: insomma vera. Le parole comunque restano parole. Ascoltateli, la loro musica sarà più eloquente!
Gli Assenza sono:
Cristian Laurenzi (Voce) Autore dei pezzi
Luca Occhini (Chitarre) Principale compositore e arrangiatore dei brani
Antonio Lusi (Basso) diplomato alla Los Angeles music accademy
Andrea Ciotti (Chitarre) Formato e diplomato con 30 e lode presso l'Accademia Musicale Lizard. Ha partecipato a seminari con Scott Henderson, Andy Timmons, Greg Howe, Pat Martino, Carl Verhayen, Dave Hill, Guthrie Govan, Frank Gambale, Paul Gilbert, John Damian e Scott Free.
Fabrizio Cattalani (Batteria) – Ha collaborato come batterista live con Gloria Gaynor, Kid Kreole, Gipsy King.
INCANTO: descrive una sensazione di appagamento nella solitudine, la voglia di non avere legami ma solo emozioni fugaci, quest’ultime si traducono in questo pezzo in un puro atto carnale materialista, anticipando in modo esplicito un sicuro addio.
DIFENDIMI DA ME: è la title track che segna il nome dell’album, è una specie di poesia rivolta a un ipotetico Dio, si avvicina ad una preghiera in un periodo buio fatto di eccessi e di rabbia incontrollata; è la sete di vita di un’anima persa. INSOMNIA: è l’unione perfetta tra amore infranto ed ossessione, il titolo è molto eloquente e rappresenta le notti senza sonno dopo la fine di una storia, è il non darsi pace immaginando una persona per come vorresti che fosse, per poi ricadere nella realtà ed esorcizzare il male tramutando la tristezza ed il dolore in pura ira.
CAMMINO SOLO: racconta un viaggio notturno nel silenzio della città addormentata dove quest’ultima, quasi volesse ridere di te, fa riaffiorare ricordi e nostalgie di storie passate, è la voglia di diventare vento e rientrare silenziosamente nei pensieri delle persone che non fanno più parte della tua vita.
L’AMORE MUORE: il titolo piuttosto diretto non fa intendere soltanto la fine “violenta” di un amore ma ha uno sfondo anche sociale. E’ rabbia nel vedere la superficialità dei nostri tempi dove tutto inizia e finisce senza poesia, è il dato di fatto per il quale niente è per sempre, descrive la caduta inesorabile dei sogni romantici e perbenisti. PER TE: è una dedica speciale per una persona, è il voler catturare simbolicamente l’eternità per far si che la morte non la porti mai via, rappresenta il coraggio di dire cose col cuore poichè questo viene fatto raramente per pudori che un giorno potrebbero tradursi in rimpianti.
UN GIORNO IN MEZZO AI SECOLI: è la consapevolezza del tempo che non si ferma mai e che cambia le nostre vite portandosi via momenti che vorresti imprigionare per sempre. Di fronte a questo tempo siamo un giorno in mezzo ai secoli, quindi niente, creature fatte per non durare ed anche una notte all’apparenza come tante può diventare di un’importanza assoluta. Denigra la noia, esorta a vivere anche per un attimo solo emozioni forti.
IL CUORE DEI DANNATI: il titolo, metaforico, rappresenta cosa sente il cuore di chi non sa o non sa più amare. Questo questo pezzo invita la persona che hai davanti ad insegnarti ad amare, a sentire ciò che non senti più, ancora, rappresenta un periodo fatto di voglia di ritornare ad innamorarsi.
TU CHE NON HAI PAURA: è un pezzo a sfondo religioso, narra di una sorta di dialogo tra chi spera nell’esistenza di un Dio e chi ne è certo, è l’esortazione verso l’interlocutore a dare risposte sulle sue convinzioni, è il cercare di comprendere la luce che c’è negli occhi di chi veramente crede.
SCUSA SE NON SONO COME TE: è una critica sarcastica, come dice il titolo, al modo di vivere e di pensare della grande maggioranza dei giovani italiani, la mentalità probabilmente ancora provinciale dove ciò che è diverso dallo standard viene deriso e poco accettato. E’ simbolicamente il pensiero antagonista al falso perbenismo, è l’istinto che prende il sopravvento sulla razionalità esentandosi da falsi pudori.
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